giovedì 11 novembre 2010

Nessun moralismo sui prestiti personali

Troppo spesso leggo o ascolto commenti moralistici su chi chiede un prestito al consumo. In particolare viene condannata, in maniera moralistica, l'abitudine che gli italiani hanno di chiedere prestiti personali per beni di consumo come automobili o telefoni smartphone o persino per pagarsi le vacanze.
Insomma, i moralisti affermano che per dei lussi non ci si dovrebbe indebitare, che se non si hanno a disposizione molti soldi si può sempre acquistare un telefonino per 30 euro invece che spendere 500 euro per l'ultimo modello di iPhone.
Tutto vero e tutto giusto probabilmente, ma nel nostro sistema vige la libertà economica e ognuno ha diritto di fare quello che vuole, finchè ovviamente non si violino delle leggi. Per il resto io rispetto tutti, sia chi prima risparmia e poi se mai si concede i lussi e chi invece prima si indebita e si gode il lusso e poi pensa a come fare a pagare le rate del prestito che ha contratto.
Il moralismo, francamente, lascia il tempo che trova.

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